Con macOS Mojave gli aggiornamenti di sistema tornano nelle Preferenze di Sistema

Con macOS Mojave gli aggiornamenti di sistema tornano nelle Preferenze di Sistema Con macOS Mojave Apple ha rimosso la sezione dedicata agli Aggiornamenti Software dal Mac App Store, riportandoli nelle Preferenze di Sistema così per come si è sempre fatto fino a OS X Lion.    Apple ha attualmente mosso tutti i servizi legati agli aggiornamenti software dal Mac App Store alle Preferenze di Sistema, creando un nuovo pannello il quale combina tutte funzionalità dedicate in un unico posto. Nonostante la sezione legata al download sia cambiata, il processo è esattamente lo stesso. Una volta avviato lo scaricamento di una qualsiasi versione dell’aggiornamento, macOS scaricherà l’installer che potrà successivamente essere messo in una chiavetta USB o essere immediatamente utilizzato. Inoltre per accedere velocemente alla sezione Aggiornamento Software potete recarvi sul logo della mela, , in alto a sinistra e fare click su Preferenze di Sistema e cercare la nuova sezione Aggiornamenti. Dal nuovo tab potrete impostare: Gestione automatica degli aggiornamenti Download degli aggiornamenti in background Installare aggiornamenti delle app Installare aggiornamenti di sistema Installare patch di sicurezza Questo cambiamento sarebbe da addurre al nuovo App Store completamente ridisegnato che offrirebbe adesso soltanto le sezioni dell’App in stile iPhone con contenuti editoriali, una side bar, video promozionali e molto altro.   Immagini tratte da...
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Riattivare il bong all’avvio dei nuovi MacBook Pro 2016

Riattivare il bong all’avvio dei nuovi MacBook Pro 2016 Non è piaciuta ad alcuni utenti “storici” di Apple la decisione di eliminare dai nuovi MacBook Pro il classico “bong” che si sente all’avvio quando si accende un Mac. I nuovi Mac si accendono automaticamente alzando il coperchio e quando si collegare il notebook alla presa elettrica: il suono in questione è stato eliminato probabilmente per non essere un elemento di disturbo. Le unità SSD rendono l’avvio molto veloce e il suono all’avvio è meno importante rispetto a qualche anno addietro quando questo segnale era un modo per far capire all’utente che l’avvio era iniziato e di avere qualche attimo di pazienza. A quanto pare, sembra sia ad ogni modo possibile ripristinare il vecchio suono bong di avvio. Non abbiamo avuto modo di sperimentare personalmente ma è quanto si afferma sul sito Pingie. Basta aprire il Terminale e digitare il comando: sudo nvram BootAudio=%01 seguito dalla password dell’utente amministratore. Per ritornare all’avvio silenzioso, basta digitare: sudo nvram BootAudio=%00 Altro comando interessante: sudo nvram AutoBoot=%00 (questo comando impedisce l’avvio automatico all’apertura del display integrato) Per ripristinare il funzionamento standard, basta indicare: sudo nvram...
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Il protocollo TCP/IP

Il protocollo TCP/IP Il TCP/IP Internet Protocol Suite è il nome dato ad un set di protocolli sviluppato in seno al DoD degli Stati Uniti (Department of Defense) dal DARPA (Defense Advanced Research Project Agency). All’epoca esisteva una sola rete, ARPA-net, che connetteva solo pochi computer a livello universitario. Tutto nacque dall’esigenza di connettere insieme più reti possibili già esistenti, ma la comunicazione tra due utenti posti in posizione reciprocamente remota era ostacolata dal dover utilizzare una serie di reti diverse sia dal punto di vista dei protocolli che dai mezzi di trasporto fisico. L’idea era quindi di realizzare una comunicazione dati, in una rete composta di reti, perpetuata in modo da mascherare i dettagli hardware con cui erano realizzate le singole reti. Stabilire quindi una sorta di circuito virtuale tra due utenti che comunichino tra loro convinti di essere connessi direttamente, senza preoccuparsi delle particolari realizzazioni hardware che stiano sfruttando per fare ciò. Da tutto ciò nacque la rete delle reti (Internet). Il nome TCP/IP proviene dai protocolli basilari sui quali si impernia tutta la suite: un servizio di trasporto orientato alla connessione (TCP) e un servizio a livello di rete senza connessione (IP). Nato dunque in ambito militare agli inizi degli anni Ottanta il TCP/IP raggiunge la piena maturità con il suo ingresso all’università, quando il DARPA ne promosse la diffusione tra i laboratori di ricerca universitaria grazie ad una implementazione a basso costo per il Berkeley UNIX. TCP/IP è un modello a quattro strati: fisico, rete (IP), trasporto (TCP) ed applicativo. L’architettura somiglia fino a un certo punto al famoso modello a sette strati OSI. Lo schema seguente classifica secondo la stratificazione OSI le principali applicazioni (per Application Layer) e i principali protocolli (per gli altri layer) di TCP/IP che saranno discussi in maggiore dettaglio nel seguito del capitolo. Principali moduli e protocolli del TCP/IP (classificati secondo la stratificazione OSI)   I protocolli della suite TCP/IP sfruttano una tecnica nota come “encapsulation” cioè, quando i protocolli lavorano a strati sovrapposti (TCP-> IP-> NAL), ogni strato successivo aggiunge informazioni (header) in testa al pacchetto generato dal precedente, creando un nuovo pacchetto che lo incapsula. L’incapsulamento progressivo continua fino a quando si giunge a livello della rete fisica e le informazioni vengono trasmesse. All’altro estremo, la stazione ricevente esegue l’operazione inversa, sbucciando il pacchetto come se fosse una cipolla a mano a mano che questo sale i vari strati del protocollo, fino a che restano...
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Apple Watch si disconnette da iPhone? ecco come risolvere

Apple Watch si disconnette da iPhone? ecco come risolvere Se Apple Watch si disconnette da iPhone senza una precisa ragione, potrebbe essere necessario ripristinare il collegamento: in elenco diverse soluzione Un problema abbastanza fastidioso quello capitato ad un giornalista di MacRumors con il suo Apple Watch che, per una ragione del tutto sconosciuta, si scollegava continuamente da iPhone. Tale smartwatch, come sappiamo, comunica con lo smartphone di Apple sia tramite Bluetooth – purché entrambi i dispositivi non siano a più di 10 metri l’uno dall’altro – sia tramite WiFi, in questo caso senza restrizioni per quanto riguarda la distanza tra i due, purché restino collegati sotto la stessa rete WiFi. In base a quanto racconta, può capitare che Apple Watch risulti scollegato da iPhone, nonostante entrambi si trovino sotto la stessa rete WiFi ed a pochi metri di distanza. Non è chiaro cosa provoca questa disconnessione, fortunatamente però c’è una soluzione per risolvere il problema nel caso si dovesse presentare anche ad altri utenti.   La prima cosa da fare è attivare e successivamente disattivare la Modalità Aereo su Apple Watch al fine di ristabilire una connessione tra i due. Per farlo è sufficente accedere alle modalità Sguardi con uno swipe dal basso verso l’alto e scorrere verso destra fino al Centro di Controllo. Se questo non risolve il problema, si può provare a ripristinare il Bluetooth su iPhone, spegnendolo e poi riaccendendolo di nuovo. Per farlo, dal telefono, recatevi in Impostazioni > Bluetooth, disattivate e poi riattivate l’apposito interruttore. In alternativa, potete fare la stessa cosa dal Centro di Controllo del telefono. Se neanche questa terza soluzione funziona, l’ultima cosa da fare è quella che solitamente risolve il 99% dei problemi: spegnete e riaccendete iPhone (tenendo premuto il tasto Standby finché non compare la schermata “Scorri per spegnere”)....
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Apple lancia il nuovo MacBook Pro 15 con trackpad Force Touch

Apple lancia il nuovo MacBook Pro 15 con trackpad Force Touch   Apple lancia il nuovo MacBook Pro 15 con trackpad Force Touch, SSD fino a 2,5 volte più veloce e GPU più potente. Arriva anche unnuovo iMac Retina 5K da 2.329 euro Lanciati il nuovo MacBook Pro 15 pollici e anche un nuovo iMac Retina 5K. Attese da tempo le novità hardware di Apple sono arrivate oggi, con un giorno di anticipo rispetto alle anticipazioni che circolavano in rete nelle scorse ore. Il nuovo MacBook Pro 15 pollici integra il trackpad Force Touch, schermo Retina, unità SSD con prestazioni dichiarate fino a 2,5 volte superiori rispetto al modello precedente, più autonomia e anche prestazioni grafiche migliorate. Apple dichiara fino a 1 ora di autonomia in più, per un massimo di 9 ore di navigazione web in wireless oppure 9 ore di riproduzione film con iTunes. Il processore grafico installato ora nel modello top è AMD Radeon R9 M370X con prestazioni dichiarate fino all’80% superiori rispetto alle soluzioni precedenti. È disponibile da oggi nei negozi Apple e presso i rivenditori Apple Premium Reseller a partire da 2.299 euro. Presentato anche il nuovo iMac Retina 5K da 2.329 euro con processore Intel Core i5 quad core da 3,3 Ghz con Turbo Boost fino a 3,7 GHz e processore grafico AMD Radeon R9 M290. Questo modello di affianca al top di gamma iMac Retina 5K da 2.629 euro già a listino. In occasione del lancio vengono riportate le dichiarazioni di Philip Schiller, Senior Vice President Worldwide Marketing di Apple: “Il riscontro avuto dal nuovo MacBook e dal MacBook Pro 13” con display Retina aggiornato è stato eccezionale e oggi siamo lieti di portare il nuovo trackpad Force Touch, una memoria flash più veloce e una maggiore autonomia della batteria anche sul MacBook 15” con display Retina” mentre sul nuovo iMac il dirigente Apple dichiara “I clienti amano il rivoluzionario iMac con display Retina 5K e oggi, con un nuovo prezzo di partenza inferiore, ancora più persone potranno provare il miglior computer desktop che abbiamo mai realizzato”....
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